Dopo il Rinascimento l’uomo si guardò in uno specchio. E si vide. Si accorse di esserci, e non più come creatura di Dio che a Dio soltanto doveva rivolgere azione e pensiero, uniformando la propria vita e quindi la propria immagine unicamente alla parola di lui.
L’Illuminismo fu un Movimento culturale, diffusosi in Europa dall'inizio del XVIII secolo fino alla Rivoluzione francese. Inizialmente però esso si diffuse in Inghilterra e in Francia. Quest’ultima fu per molti versi la patria degli illuministi. La caratteristica principale dell’illuminismo fu la fiducia nella ragione, che avrebbe progressivamente migliorato le condizioni della civiltà umana, liberandola dai vincoli dell’ignoranza e della superstizione. I lumi della ragione: solo essa poteva dar luce all’uomo, fargli capire la vita, la natura che lo circonda, aiutandolo a rischiarare il buio del suo cammino;
e l’Illuminismo (da “lumi della ragione”, appunto) è caratterizzato da una nuova fede, quella nella ragione e nel potere illuminante della conoscenza. Proponendo una concezione laica della vita, l’illuminismo si basò sui principi d’uguaglianza e di libertà di tutti gli uomini portando cambiamenti in vari campi. La visione della storia per esempio, cambiò radicalmente abbandonando l’idea della storia tracciata dalla Provvidenza di Dio. Sebbene la Chiesa cattolica fosse vista come la principale responsabile della sottomissione della ragione umana nel passato, e la religione in generale fosse indicata come causa della superstizione e dell’ignoranza, l’illuminismo non fu un movimento anti-religioso e si schierò contro ogni forma di fanatismo lottando in favore della tolleranza, cioè della possibilità per chiunque di professare liberamente la propria fede. Inoltre ad animare l'illuminismo è soprattutto il nuovo spirito scientifico dell'età moderna, cioè la convinzione di rifarsi da un lato all'osservazione diretta dei fenomeni, dall'altro all'uso autonomo della ragione e ci fu un gran sviluppo di nuove scienze in ogni campo del sapere e la realizzazione dell'Enciclopedia
Frontespizio dell'Enciclopedia opera imponente che fu concepita come la raccolta e la sintesi di tutte le conoscenze e presentava le arti e le tecniche della cultura tradizionale. Prodotto dell'Illuminismo, l' Enciclopedia fu pubblicata a Parigi tra il 1751 e il 1772. Anche se l'opera conobbe momenti di grande difficoltà, essa giunse al termine nel 1772.
Una pagina dell'enciclopedia Costituita da 22 volumi, contenenti circa 60.200 articoli ordinati alfabeticamente e 13 volumi di tavole illustrate, l'opera si fece promotrice delle esigenze della società desiderosa di un sapere nuovo, scientifico e critico nei confronti di tutta la tradizione culturale medievale. Alla redazione dell'opera parteciparono i maggiori illuministi del tempo: Diderot, D’Alembert, Rousseau, Montesquieu e Voltaire.
Gli Illuministi
Diderot
Filosofo e scrittore francese, Denis Diderot ideò insieme a D'Alembert l'Encyclopedie che diresse dal 1747 al 1766 . Protagonista della stagione dell'Illuminismo francese, firmò alcuni dei maggiori capolavori della letteratura del Settecento: Il nipote di Rameau e Jacques il fatalista.
D'Alembert Matematico, fisico e astronomo, D’Alembert ideò e diresse insieme a Diderot fino al 1758 l'Encyclopedie di cui scrisse il "Discorso preliminare" che, ancora oggi, è considerato il manifesto dell'illuminismo. In esso egli teorizza una vera e propria riforma del sapere basato sul criterio dell'esperienza e sulla certezza matematica.
Voltaire Scrittore e filosofo, Voltaire è una figura molto importante dell'illuminismo francese.Secondo Voltaire la letteratura deve possedere una funzione sociale. I suoi scritti satirici e filosofici contengono infatti una severa condanna dell'intolleranza, della tirannia e dell'ipocrisia del cristianesimo.
Rousseau Fondamento del pensiero di Jean-Jacques Rousseau, uno dei maggiori filosofi e scrittori dell'Illuminismo, è l'idea che gli uomini siano per natura moralmente buoni e predisposti all'uguaglianza, con Rousseau, per la prima volta nella storia moderna, si afferma l'idea di uno stato fondato sull'uguaglianza tra tutti i suoi membri e nasce il concetto moderno di Democrazia.
Montesquieu Di famiglia nobile Montesquieu attuò una feroce critica della società contemporanea attraverso "Le lettere persiane" , ma la sua opera più importante fu lo "Spirito delle leggi" nella quale dichiara che le leggi non sono assolute e che devono adeguarsi all'uomo e non il contrario, nella stessa opera egli espone le sue idee contrarie alle monarchie assolute, che degenerano in dispotismo, causa di rivoluzioni e rivolte popolari.
Illuminismo in Italia
Le idee illuministiche contribuirono alla nascita di un illuminismo italiano e a formare anche in Italia un nuovo tipo di intellettuale che non considerava più la cultura come evasione, bensì come impegno e contributo alla vita pubblica.
I maggiori esponenti dell' illuninismo italiano furono:
Pietro Verri
Alessandro VerriPietro Verri che aveva pubblicato saggi d'argomento scientifico ed economico e, con il fratello Alessandro, fu tra gli animatori di un giornale polemico: il Caffè.
Dei delitti e delle pene Cesare Beccaria, che pubblicò l'opera "Dei delitti e delle pene” . Beccaria criticò i metodi di procedura giudiziaria e propose l’abolizione della tortura e della pena di morte.
Genovesi Antonio Genovesi, che per vent’anni occupò la prima cattedra universitaria europea di economia politica.
In campo letterario, l’Alfieri
Alfieri e il Parini
Parini crearono i presupposti di una nuova letteratura civile.