Virgilio e Dante, il poeta latino e il poeta cristiano medioevale: sembra quasi un ossimoro invece di una “corrispondenza d’amorosi sensi”.
L’incontro del poeta con Virgilio è stato sapientemente preparato e si svolge con una sequenza quasi teatrale, mentre l’uno fugge dalla lupa precipitando, l’altro misteriosamente appare come ombra ad occhi che cercano rifugio e salvezza.
Quando il poeta latino fa la sua comparsa nella ‘selva oscura’, dichiara la propria condizione di anima ormai trapassata : “non omo, omo fui” , dice della sua patria e dell’epoca della sua vita terrena.
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Nato vicino ad Agrigento nel 1867 da una madre di famiglia patriottina e da un padre garibaldino. Il clima famigliare fu di grande influenza , o meglio sofferenza, per Pirandello, in quanto i rapporti tra i genitori non erano dei migliori. A Palermo, città dove cominciò a scrivere le sue prime poesie, frequentò il liceo e l’università, che continuò poi a Roma e a Bonn, dove si laureò in lettere.
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Continua a leggere →Iniziamo con l’introdurre brevemente le vicende narrate in questi due poemi. Ludovico Ariosto, poeta italiano di famiglia nobile, partecipò alla vita di corte degli Estensi fin dagli anni giovanili, entrando al servizio di Ippolito d’Este nel 1503. Durante questo periodo scrive l’Orlando Furioso e le Sette Satire. Queste ultime sono componimenti in terzine di varia lunghezza, indirizzate prevalentemente a parenti ed amici, in cui riflette la sua libertà d’animo, la libertà di scrittore, prendendo spunto da esperienze autobiografiche, difetti della curia romana, difficoltà e rischi della vita matrimoniale e sull’educazione umanistica.
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Montale nasce a Genova nel 1896 e vivrà la sua infanzia sempre nel territorio delle cinque terre. La sua salute malferma gli impedì i lunghi studi letterari, per diplomarsi in ragioneria. Sua sorella sarà la sua unica guida, dopo la sua iscrizione alla facoltà di lettere, e lo introdurrà ad una poi vastissima cultura. La sua giovinezza fu caratterizzata dall’indecisione riguardo all’attività che avrebbe voluto svolgere.
Montale avrà il merito di aver scoperto e lanciato Svevo all’interno della cerchia di letterati italiani e non.
Continua a leggere →Alessandro Manzoni nasce a Milano il 7 Marzo 1785 dal matrimonio tra la ventenne Giulia Beccaria, figlia del Cesare autore del trattato Dei delitti e delle pene, e Pietro Manzoni, quarantaseienne conte di origine valsassinese (Como). La sensibile differenza di età, ma ancora più di indole e di cultura, erode presto l’unione dei genitori (la tradizione vorrebbe Alessandro in realtà figlio del minore dei fratelli Verri, Giovanni), cosicché Alessandro trascorre l’infanzia dapprima a balia nel lecchese (fino a 6 anni) per entrare poi nei collegi dei padri Somaschi.
Continua a leggere →Biografia
Guido Gozzano, figlio di Fausto e Diodata Mantino, nacque a Torino nel 1883. Di famiglia borghese benestante (ma in progressivo declino), dopo gli studi liceali si iscrisse alla facoltà di Giurisprudenza senza però portare a termine gli studi, anche a causa della sua salute cagionevole oltre che del poco talento per gli studi. Preferì seguire i corsi di Lettere in particolare e frequentare i circoli letterari della città, come la Società culturale a Palazzo Madama a Torino, dove può conoscere esponenti internazionali del decadentismo e poeti minori del simbolismo.
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Continua a leggere →D’ANNUNZIO
Gabriele D’Annunzio nacque a Pescara il 12 marzo 1863 in una facoltosa famiglia borghese. Come primo figlio maschio venne circondato da attenzioni e fu inviato al celebre collegio Cicognini di Prato. Qui si formò una solida cultura classica con larghe aperture alle letterature europee. Nel 1879, sedicenne, pubblicò la sua prima raccolta poetica, Primo vere, di ispirazione carducciana. Nel 1880, rivelando quell’attitudine di smaliziato regista della propria fama e della propria produzione, comunicò anonimamente alla stampa la notizia della propria morte, attese la pubblicazione dei necrologi e poi diffuse insieme la smentita e l’annuncio della nuova edizione di primo vere.
Continua a leggere →L’impegno civile.
La poetica
Nell’ambito della poesia realistica, ma con voce ben più possente e affatto singolare, si inquadra la produzione artistica di Giosue Carducci, il quale, però, non rivolse la propria attenzione al mondo degli umili, dei diseredati, ma guardò più in alto, alla “stirpe ” italica, che gli sembrava aver toccato il fondo della miseria morale, aver quasi dimenticato gli antichi fasti, aver perso l’energia primitiva che l’aveva fatta assurgere a regina dei popoli nell’età romana.
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